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La Cavalleria, simbolo di amicizia universale, riunisce i Cavalieri a Susa Centinai di decorati per la loro festa annuale tra Susa e Avigliana

Susa, la festa dei decorati

SUSA – Indimenticabile giornata, domenica 7 ottobre, per la locale Delegazione ANIOC che riunisce tutti gli insigniti di Onorificenze Cavalleresche. Il Delegato Intercomunale per la Valle di Susa , Carmine Peluso, ha organizzato il 3° Convivio a cui hanno partecipato Insigniti locali e quelli provenienti da tutta la Regione Piemonte e da alcuni anche da Liguria e Toscana. Presenti all’incontro il sindaco Sandro Plano, Daniela Ruffino madrina della Delegazione, la Medaglia d’oro al Merito della Repubblica Antonio Brunetti, Carlo Varni in qualità di Delegato Regionale, Lorenzo Masetta Delegato del Torinese, il Comandante della Polizia di Stato Ezio Aime, il Capitano dei Carabinieri di Susa Davide Cozzolino ed il Luogotenente Antonio Soggiu.

Durante la messa solenne è stato ricordato don Walter Mori, sottolineato dalle note del “Silenzio fuori ordinanza” suonato alla tromba. Dopo aver letto la Preghiera del Decorato, Carmine Peluso e la moglie Pierangela Schimenti hanno ricevuto la pergamena con una particolare benedizione papale dalle mani del pluridecorato Antonio Brunetti e da Pietro Governale.

Ad attendere i Cavalieri c’erano la Marchesa Adelaide (al secolo Arianna Barocco) e dal Conte Oddone (Marco Regazzoni) , sulle note delle Filarmoniche di Susa e di Venaus, dall’esibizione degli Spadonari, e dagli sbandieratori della città di Susa. Dopo la Messa il corteo, preceduto dagli stendardi, dalla banda musicale e dai figuranti, si è snodato per via Impero Romano fino a giungere all’Arena dove, sotto l’attenta e competente guida del Presidente della Pro-Susa Salvatore Sabato, Sbandieratori, banda musicale e Spadonari si sono esibiti nei balli e negli spettacoli tradizionali a cui hanno assistito compiaciuti tutti i partecipanti alla manifestazione.

La festa è poi proseguita al ristorante Hermitage di Avigliana, con più di 130 convitati alla presenza del dove sono stati consegnati medaglie e diplomi. Durante il pranzo Antonio Brunetti ha tenuto un discorso in cui ha descritto il suo ruolo all’interno della cellula antiterroristica creata dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa durante i famigerati anni di piombo, ed ha venduto numerosissime copie del libro autobiografico incentrato sulla storia del terrorismo in Italia da lui vissuta in prima persona; il ricavato delle vendite verrà devoluto in beneficenza per gli orfani dei militari.