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Intervista a Francesca Frediani: “Mai con la Lega alle regionali, con i Centri Sociali c’è un buon rapporto” La consigliera regionale tra Olimpiadi e TAV

Francesca Frediani

di MARIO TONINI

TORINO – Francesca Frediani è una consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ha fatto il suo ingresso a Palazzo Lascaris ben prima delle elezioni quand’era staffista e in quel suolo ha imparato meccanismi e sottigliezze della macchina regionale. E’ valsusina di adozione, i realtà è ligure come Beppe Grillo, ma qui si sui libri prima ha preso il diploma al Classico poi una laurea all’Università. Insomma non è sprovveduta e neppure incolta, credo, ma è solo un’ipotesi, sia anche duttile e versatile di pensiero anche se su un argomento proprio non cede: la Tav.

Scusami se sarà franco e piuttosto ruvido ma ci sono dei tarli che proprio non riesco a togliermi. Vedo uno scollamento all’interno del tuo partito. C’è una parte più ortodossa e una più, diciamo così, governativa. Tu da che parte stai?

“Ci sono diverse sensibilità, come in tutti i movimenti, in tutti i partiti e in ogni realtà anche non politica. A differenza di altri noi troviamo sintesi e la compattezza è la nostra forza”. 

Il caso Olimpiadi mi ha colpito. Prima una presa di posizione contro, durissima, poi una più morbida alla fine una sostanzialmente favorevole. Tu che ha scritto comunicati molto chiari sul contro hai digerito la scelta della Appendino?

“Non è un segreto che non ritenga le Olimpiadi una prospettiva positiva per il Piemonte. La mia opinione deriva ovviamente dall’esperienza del 2006 e dal lavoro fatto in Consiglio rispetto allo stato degli impianti rimasti sul nostro territorio come eredità. Il sindaco ha tutto il diritto di valutare ciò che ritiene meglio per il suo territorio, chiaramente il tutto deve avvenire nel rispetto del metodo partecipativo che è regola fondante del M5S. Ma direi che il confronto su questo tema, anche interno alla maggioranza torinese, è sotto gli occhi di tutti”.

Sui Comuni. Com’è possibile che il grande voto che il Movimento 4 Stelle ha nelle elezioni nazionali non corrisponda mai a quello nei comuni. Avigliana e Grugliasco sono un’esempio.

“Risultati diversi, anche di decine di punti percentuali, si riscontrano in ogni forza politica. Semplicemente perché si tratta di consultazioni differenti, e il cosiddetto “pendolarismo” del voto è sempre più marcato”.

In Piemonte. Che succederà in Regione alle prossime elezioni, ci sarà una campagna elettorale con la Lega?

“Assolutamente no. A livello regionale ci presenteremo ai cittadini come sempre come lista Movimento 5 Stelle senza apparentamenti e con le nostre proposte”.

Un ministro cinquestelle che, comunque la si veda, ha ammesso che la Tav si farà ti ha stupito?

Non ha ammesso questo. E l’ultimo intervento di Toninelli sul TAV ha messo in chiaro il suo pensiero che non può essere interpretato diversamente. Il ministro ha detto che, nel caso in cui la costi/benefici dovesse rivelare l’utilità dell’opera, si procederebbe ad una revisione del progetto per migliorarlo. Ma è un’ipotesi che non si presenterà: il TAV è inutile e una seria analisi finalmente lo dimostrerà e metterà una pietra tombale su questa follia“.

Gira voce che l’ultimo post del Ministro sia farina del tuo sacco. E vero?

Uso una citazione: Esageruma nen!

Facciamo l’ipotesi che un giorno il Movimento 5 Stelle fosse sostanzialmente favorevole alla prosecuzione dei lavori già in atto della TAV tu che faresti?

Mi viene da ridere a pensare a una prospettiva del genere, è surreale. Non capiterà mai“.

Dai tuoi ultimi post sembri molto vicina ai Centri Sociali, quegli degli attacchi alle Forze dell’Ordine, è così?

Non ho mai frequentato i centri sociali. Sono una parte importante del movimento No TAV, quindi conosco alcuni esponenti e con alcuni c’è un buon rapporto“.

Il gioco della torre. In cima ci sono un NoTav e un Cinquestelle, chi butti giù?

Il giornalista“.