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In Valle di Susa è emergenza sicurezza: strade, città e chiese bloccate da anarchici dei Centri Sociali L'allarme dell'onorevole Daniela Ruffino

Daniela Ruffino

SUSA  – Claviere, Venaus, Bardonecchia e oggi Chiomonte. Quattro comuni che in questi mesi hanno avuto dei problemi di ordine pubblico causati da gruppi di anarchici collegati ai Centri Sociali, che sotto le bandiere NoTav, hanno fatto della Valle di Susa un punto di ritrovo. “Si tratti degli anarchici, oggi impegnati in scontri con la polizia francese per via dell’immigrazione, o delle frange violente dei NoTav che cingono d’assedio il cantiere di Chiomonte, la questione dell’ordine pubblico in Valle Susa assume i contorni di una vera emergenza” lo sostiene, in una nota, la parlamentare di Forza Italia Daniela Ruffino.

Non è più tollerabile che gruppi sparuti di violenti costringano la Prefettura, come e’ accaduto oggi, a emettere una ordinanza di chiusura della strada dell’Avana di Chiomonte a causa dei partecipanti alla manifestazione di Bardonecchia che potrebbero spostarsi e manifestare il dissenso anche a Chiomonte – aggiunge la parlamentare azzurra – sono manifestazioni di pura violenza, che impediscono ai cittadini la libera circolazione, costringono molto spesso gli esercizi commerciali ad abbassare le saracinesche per timore di atti vandalici. Tutto questo sta assumendo una cadenza quotidiana. Mi associo all’appello rivolto dal sindaco di Chiomonte ai NoTav: smettetela di proteggere, soprattutto sui social, quei violenti che utilizzano il territorio della Valle come campo di allenamento per la guerriglia”. “Per la Valle Susa si pone una questione di ordine pubblico che va oltre la sicurezza del cantiere di Chiomonte: in gioco e’ la sicurezza della Valle e dei cittadini che risiedono nei vari Comuni – conclude Ruffino -. Su questo chiedo, a nome di Forza Italia, che ci sia una rivalutazione complessiva da parte della Prefettura di Torino e del ministro dell’Interno che so essere sensibile e attento sulla questione. Cosa che è invece sfuggita al ministro delle Infrastrutture, che ieri ha sfilato a Torino con la testa altrove“.