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Il Numero Unico delle Emergenze non funziona, la Batzella chiede un’unica centrale operativa Interrogato l'assessore alla sanità Saitta in Consiglio Regionale

Croce Rossa Italiana

TORINO – “Ancora una volta l’assessore Saitta non ha risposto al quesito della mia interrogazione sulle criticità del Nue 112 (numero unico per la gestione delle chiamate di emergenza), con la quale ho chiesto se la Regione intenda istituire in via sperimentale un’unica centrale operativa interforze, come richiesto dai rappresentanti sindacali degli infermieri Nursind, della Polizia e dei Vigili del Fuoco, per migliorare e rendere più efficiente il servizio”. Lo afferma la consigliera regionale Stefania Batzella, che ha interrogato l’assessore alla Sanità sulle criticità del sistema emergenza 112.

Lo scorso marzo i sindacati erano stati auditi in commissione Sanità per affrontare le problematiche del servizio a poco più di un anno dalla sua introduzione. Le criticità emerse riguardavano, in particolare, le difficoltà di una connessione internet stabile nelle centrali operative, la mancanza di geolocalizzazione sul territorio di tutti mezzi sanitari e di quelli delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco e i tempi lunghi nella risposta alle chiamate dei cittadini, che in qualche caso avevano superato i dieci minuti di attesa. Inoltre, era stato posto l’accento sulle chiamate perse, cioè quelle che non sono mai arrivate alle forze di intervento, e sui ritardi nei soccorsi.

Sette sigle sindacali continuano a denunciare le stesse criticità e parlano di “default organizzativo”

In quella occasione – spiega Batzella – i rappresentanti sindacali avevano ribadito la necessità di istituire una centrale unica operativa interforze per migliorare il servizio e garantire ai cittadini tempi rapidi di risposta e di intervento, grazie al coordinamento di tutte le forze coinvolte nella gestione del 112. Eppure, adistanza di quattro mesi dall’audizione in Commissione Sanità, sette sigle sindacali continuano a denunciare le stesse criticità e parlano di “default organizzativo” nella gestione del servizio, lamentando ancora grandi problematiche nell’interscambio delle informazioni utili per gli interventi. Per i sindacati, inoltre, nessun passo in avanti nel miglioramento della connessione internet delle centrali e della geolocalizzazione dei mezzi”.

Durante un’emergenza – conclude Batzella – l’aspetto fondamentale è la tempestività di risposta e di intervento dei soccorsi. Sorprende che Saitta non soltanto non abbia preso in considerazione la proposta di una centrale unica operativa interforze, come già avviene in via sperimentale nella Regione Friuli Venezia Giulia, ma non abbia nemmeno risposto alle mie richieste di chiarimento, limitandosi a snocciolare dati già noti a tutti sul servizio”.