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Il generale degli Alpini Giorgio Blais presenta, in Provincia, il libro sulla Grande Guerra Lunedi' 29 ottobre alle ore 16

Il generale Giorgio Blais

SUSA – Anche se il fronte era lontano centinaia di chilometri, cent’anni fa la Prima Guerra Mondiale ebbe profonde ripercussioni su Torino e sull’intero Piemonte. Intere classi di operai, contadini, artigiani, tecnici e intellettuali per oltre tre anni combatterono (e in molti casi purtroppo morirono) nelle trincee delle Alpi Retiche, Carniche e Giulie, mentre nelle fabbriche, nelle botteghe, negli uffici e nei campi dovettero essere sostituiti da donne, giovani o persone la cui età non era più adatta al lavoro.

Fu un vero e proprio terremoto sociale ed economico, di cui, a livello locale, intende dare conto il libro “La Grande Guerra e il Consiglio provinciale di Torino”, curato da Maria Valeria Galliano, che fa parte del direttivo della Consulta permanente dei Consiglieri e amministratori della Provincia e della Città metropolitana di Torino. Per iniziativa della Consulta, il libro sarà presentato lunedì 29 ottobre alle 16 nella Sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, in via Maria Vittoria 12. A discutere i temi trattati da Maria Valeria Galliano saranno lo storico Gianni Oliva e il generale degli Alpini in congedo Giorgio Blais.

Il volume, uscito per i tipi delle Edizioni SGI Torino, ripercorre i dibattiti e i provvedimenti del Consiglio Provinciale durante lʹamministrazione di guerra, che iniziò prima dell’entrata dell’Italia nel conflitto, nel 1914, protraendosi sino al 1920. Il confronto nell’assemblea Nei sei anni dell’amministrazione di guerra in Consiglio si discussero temi amministrativi, ma anche sociali ed economici: l’aumento dei prezzi, l’adeguamento degli stipendi dei dipendenti dell’Ente, la carenza di cibo, l’insufficiente distribuzione della farina e del pane, la scarsa qualità delle derrate alimentari, la mortalità infantile, l’arrivo di bambini profughi dal Friuli, le prospettive educative e formative della scuola.