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Il Comune di Almese per la sicurezza: la videosorveglianza al servizio dei cittadini Ombretta Bertolo: "La sicurezza dei cittadini e il monitoraggio del territorio sono tra le priorità della nostra amministrazione"

Almese, il Municipio

ALMESE – La sicurezza è uno dei temi sempre all’ordine del giorno della cronaca locale e nazionale. Sicurezza reale e sicurezza percepita, problemi quotidiani di molti cittadini che avvertono un senso di insicurezza al quale molte amministrazioni cercano di porre rimedio con varie iniziative. Tra gli esempi della Valle di Susa, vi è il Comune di Almese. Un ente che ha investito molto in questi anni nel potenziamento della rete di telecamere per la videosorveglianza e per la sicurezza del territorio.

Per prima cosa abbiamo stipulato un accordo con Sicuritalia per un servizio di sorveglianza del territorio comunale durante le ore diurne e notturne e poi abbiamo reso più efficiente la rete di videosorveglianza già presente, per un efficace controllo di molti beni comuni – spiega il Sindaco Ombretta Bertolo -. Penso ai parchi gioco, alle aree comuni vicino alle scuole, ai campi sportivi, al centro Sociale di Milanere, per fare alcuni esempi. Grazie al sistema di telecamere, adesso questi luoghi sono sempre controllati e auspichiamo che abbiano un effetto deterrente rispetto ad atti vandalici che purtroppo in passato hanno danneggiato diversi beni comuni”.

Oltre a ciò, lo scorso giugno, il Comune di Almese ha sottoscritto un “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” con la Prefettura di Torino. Tramite questo accordo il Comune di Almese intende rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti sul territorio – come lo spaccio di droga presso le aree attigue gli istituti scolastici, l’abbandono di rifiuti di ogni genere e i fenomeni di criminalità predatoria, favorendo così anche la collaborazione con le Forze di polizia per far fronte ad esigenze di sicurezza ordinarie e straordinarie del territorio. Il Ministero dell’Interno ha stanziato 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019 per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei Comuni, aprendo un bando a cui il Comune di Almese ha subito partecipato, nella speranza di rientrare tra i Comuni finanziati.

Se così fosse, come da progetto presentato in sede di partecipazione al bando, si provvederà all’installazione e/o al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali, che interesseranno le seguenti aree del territorio: Almese – installazione di porte di accesso in via Avigliana, via Circonvallazione e via Rubiana a Malatrait; monitoraggio area antistante i plessi scolatici (Scuola Primaria e Secondaria di Primo
Grado) soggette a fenomeni di spaccio; Fazione Rivera – installazione di porta di accesso alla zona industriale; monitoraggio area antistante il plesso scolastico (Scuola Primaria) al fine di prevenire fenomeni di spaccio; monitoraggio veicoli in ingresso e in uscita al Laghetto 3 Pais (area soggetta a continui fenomeni di discarica di rifiuti di vario genere); Frazione Milanere – lotta all’abbandono di rifiuti, controllo accesso strada Grangiotto da incrocio per Villaggio Pioppi; monitoraggio area antistante il plesso scolastico (Scuola Primaria) al fine di prevenire fenomeni di spaccio e vandalismo; installazione porta di accesso in via Torino. Sarebbero previste anche telecamere mobili da spostare nelle zone più sensibili per l’abbandono di rifiuti.

La sicurezza dei cittadini e il monitoraggio del territorio sono tra le priorità della nostra amministrazione – spiega Bertolo, – da immagini registrate dalla videosorveglianza presente in punti strategici, a volte, si sono individuati dei particolari essenziali alle indagini e all’individuazione dei responsabili da parte degli inquirenti. Anche la possibilità di avere riscontri visivi in caso di comportamenti dannosi per i beni comunali o relativi ad abbandono di rifiuti, piaga dei nostri tempi, rende fondamentale avere una buona dotazione di telecamere di nuova generazione ad alta tecnologia; perciò ci siamo impegnati il più possibile, approfittando del bando del Ministero e intensificando la collaborazione con Carabinieri e rete di vigilanza.”