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Il cantiere TAV di Chiomonte diventa presidio di ricerca della farfalla Zerynthia polyxena Mario Virano: "La Maddalena diventa anche un laboratorio per la biodiversità alpina"

CHIOMONTE – Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, diventa luogo di ricerca sulle specie protette. A fare da apripista del Progetto Biodiversità, che TELT ha avviato con l’Università di Torino, è la farfalla Zerynthia polyxena, specie protetta rinvenuta in un’area limitrofa ai lavori. Prima ancora dell’approvazione del progetto di vVariante, che prevede di iniziare da Chiomonte lo scavo del tunnel di base del Moncenisio, e su richiesta della Regione Piemonte in Conferenza di Servizi, TELT ha attivato un tavolo tecnico con ARPA Piemonte e svolto delle attività di monitoraggio sulla farfalla. “La strada intrapresa da TELT è, da sempre, quella della tutela e valorizzazione del territorio mediante la collaborazione con soggetti accademici e centri di ricerca di alto profilo, così come avvenuto, ad esempio, per la VIS – commenta Mario Virano, direttore generale della società italo-francese – L’accordo quadro con l’Università di Torino per l’avvio del Progetto Biodiversità dimostra che il cantiere di Chiomonte anziché essere una minaccia diventa una risorsa per il territorio, come hanno ben compreso i sindaci delle aree interessate. La Maddalena diventa non solo terreno di studio per ricercatori di ogni campo, dalle scienze della terra al sotterraneo e ora anche per la biologia e conservazione della biodiversità, ma fa nascere in questi luoghi un punto di eccellenza. Il ‘laboratorio per la biodiversità alpina’ rivitalizza l’edificio del museo di Chiomonte in attesa che, con la Sovrintendenza, se ne rilanci anche l’originaria vocazione archeologica”.

L’equipe universitaria al lavoro

Il monitoraggio si è svolto secondo il “metodo cattura marcatura ricattura”, standardizzato e applicato in tutta Europa nonché indicato dalle Linee Guida ministeriali per il monitoraggio della specie scritte per i lepidotteri dalla professoressa Simona Bonelli, docente di zoologia e conservazione degli invertebrati al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Torino. La docente ha coordinato per Federparchi la stesura della prima Lista Rossa delle farfalle Italiane, dedicata ai lepidotteri a rischio estinzione. Le attività condotte alla Maddalena a partire dalla primavera 2018 hanno confermato la presenza della farfalla in una zona che fa parte del futuro perimetro del cantiere, una popolazione importante dal punto di vista numerico il cui ambiente non può essere alterato né ridotto.