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I Centro Sociali, sotto le bandiere dei NoTav, assaltano il cantiere di Chiomonte. Condanna netta della Lega Casolati: "Inaccettabili e ingiustificabili gli attacchi da parte di rappresentanti dei Centri Sociali"

I militanti dei Centri Sociali tagliano le reti (foto NoTav.info)

CHIOMONTE – Il resoconto del pomeriggio di ieri, dopo l’ennesimo assalto del Movimento NoTav nel quale 80 persone dei Centri Sociali hanno raggiunto il cantiere di Chiomonte riuscendo, con più azioni consecutive, a tagliare parte della recinzione a protezione dell’area è di denunce a decine di persone. Le Forze dell’Ordine sono state obbligate ad usare i lacrimogeni per impedire ferimenti e violenze. Sono state identificate una cinquantina di persone, la maggior parte delle quali appartenenti al Centro Sociale Askatasuna, che saranno denunciate per danneggiamento e violazione del provvedimento del Prefetto di Torino di inibizione della circolazione nell’area del cantiere.

Dall’agenzia stampa ANSA arriva un comunicato della senatrice della Lega Marzia Casolati: “Condanno fermamente quanto accaduto nella notte nei pressi del cantiere della linea ferroviaria Torino-Lione a Chiomonte: inaccettabili e ingiustificabili gli attacchi da parte di rappresentanti dei Centri Sociali con petardi, fuochi d’artificio, oggetti contundenti e bombe carta contro le Forze dell’Ordine. Piena solidarietà al personale in divisa, con un ringraziamento per lo spirito di servizio. È singolare che, come evidenziato da numerosi organi di stampa, molti dei partecipanti alla manifestazione non fossero provenienti dalla Val di Susa, ma da diverse parti d’Italia. Se i contestatori riconducibili all’area antagonista sperano con questi gesti di mettere in silenzio la maggioranza dei residenti che è favorevole all’opera, si sbagliano di grosso. La frangia armata del movimento NoTav non rafforza il blocco dell’opera, anzi vorrebbe il traffico su gomma, inquinando sempre più il territorio a differenza della più economica e sicura linea ferroviaria TAV“.