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I Carabinieri consegnano alla Diocesi di Susa una statua lignea rubata negli anni Settanta Il riconoscimento è avvenuto grazie all'archivio di monsignor Savi

SUSA – Il 6 gennaio 2019, presso la Cattedrale di San Giusto in occasione della celebrazione eucaristica nella solennità dell’Epifania, alla presenza del Vescovo, monsignor
Alfonso Badini, del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, Tenente Colonnello Silvio Mele, è avvenuta la cerimonia di riconsegna di un’antica scultura lignea policroma del XVIII secolo raffigurante Sant’Espedito, trafugata agli inizi degli anni Settanta dalla cappella votiva sita in località Pian de Ruine, del Comune di Giaglione.

IN UN BOSCO DI AVIGLIANA

Le indagini del Nucleo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono scaturite dalla segnalazione di un privato cittadino che, il 24 aprile 2017, ha rinvenuto alcune parti della statua nel bosco di Avigliana. I successivi sopralluoghi condotti dai Carabinieri della Stazione di Avigliana  e dal personale del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino hanno poi consentito di rinvenire le rimanenti parti della scultura.

RICONOSCIUTA GRAZIE ALLE IMMAGINI ARCHIVIATE DA MONSIGNOR SAVI

La comparazione dell’immagine dell’opera recuperata, con quelle contenute nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più completa banca dati di opere d’arte rubate esistente al mondo, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha consentito di scoprire che la statua era stata sottratta dalla cappella di Giaglione. La conferma è giunta dal riscontro con i documenti presenti negli archivi fotografici ecclesiastici che monsignor Severino Savi, scomparso nel 1997 e noto per la sua vigorosa opera di tutela e catalogazione del patrimonio storico-artistico e religioso della Valle di Susa, aveva curato nel corso della sua attività.