Crea sito

I cani addestrati a riconoscere le polpette avvelenate Un servizio della Città Metropolitana di Torino

SUSA – Si è svolta in alcune aree verdi della Città di Torino l’esercitazione dell’unità cinofila antiveleno del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino, messa in campo a seguito delle segnalazioni di “polpette avvelenate” contro animali sgraditi ad alcune persone. L’unità cinofila antiveleno è composta dall’istruttore direttivo di vigilanza Carlo Geymonat e dal cane pastore australiano Myrtille, di cui Geymonat è conduttore e proprietario. L’attività dell’unità cinofila antiveleno si svolge in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Antiveleno regionale. L’esercitazione serve a testare la capacità del cane di riconoscere con il suo fiuto molto sensibile eventuali bocconi avvelenati.

Il monitoraggio della presenza del lupo nelle Alpi

In un’unità cinofila antiveleno l’affiatamento tra uomo e cane scaturisce da un processo lungo e difficile, che richiede un costante allenamento. L’attività rientra tra quelle programmate nell’ambito del progetto LIFE Wolfalps per il monitoraggio della presenza del lupo nelle Alpi. Di altre unità cinofile antiveleno operanti in Piemonte fanno parte Guardiaparco e Carabinieri forestali, sotto il coordinamento del Parco Naturale delle Alpi Marittime.