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Grazie alle opposizioni passa in Consiglio il taglio degli stipendi. Beccaria: “Non sono una nababba e devo finanziare il PD” Vilma Beccaria: "Tanto la giunta non toglierà neppure 5 centesimi"

Vilma Beccaria

GIAVENO – L’ultimo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi, domenica 29 luglio, era una mozione presentata dal gruppo del Consigliere di Alessandro Cappuccio sul taglio delle indennità del sindaco, degli assessori e del presidente del consiglio del 30%. Una parte, questa l’idea di Cappuccio, dovrebbe andare nel fondo per le famiglie bisognose un’altra per diminuire la tassa sul plateatico della attività commerciali.

Dopo una verifica sul testo della mozione si è passati alla discussione. Vilma Beccaria, presidente del consiglio, ha proposto di aggiungere, tramite un emendamento, che questo taglio si previsto anche per le future amministrazioni. La mozione però è stata bocciata da tutto il Consiglio perchè formalmente inapplicabile. Alessandro Cappuccio ha motivato: “Questo taglio non è farina del nostro sacco ma un punto del programma di Carlo Giacone e delle liste a lui collegate che non è mai stato applicato. Giacone faccia ciò che ha promesso e si tagli lo stipendio. Viviamo in un particolare momento e credo che la politica debba dare subito un esempio”. Stefano Tizzani ha detto che da anni il taglio dovrebbe essere stato applicato ma evidentemente il sindaco se ne è dimenticato. “Questo punto era nel programma di Giacone, se vuole essere credibile deve applicare ciò che ha scritto e promesso fin da subito” ha ribadito Tizzani.

“In seno all’amministrazione c’è stata una guerra sugli assessorati”

Vilma Beccaria, Partito Democratico, si è detta concorde nel dover diminuire le indennità ma: “io non sono una nababba e con questi soldi devo pure finanziare il partito a livello locale. Non trovo corretto discutere questo punto senza che siamo presenti i membri della Giunta (oggi l’amministrazione era assente in toto) che sono sicura che non ridurrà di neppure 5 centesimi gli stipendi. Siamo in questa situazione perchè – ha concluso la Beccaria – in seno all’amministrazione c’è stata una guerra sugli assessorati”. La Beccaria ha poi deciso di astenersi dal voto.

Federico Giovale Alet, Movimento 5 Stelle, ha poi dichiarato che: “il nostro Movimento è sicuramente a favore di questo emendamento perchè le indennità vanno ridotte. Sul nostro programma c’era un punto che riguardava questo aspetto che noi riproporremo”.

Il voto è passato con i voti dei gruppi Per Giaveno e del Movimento 5 Stelle mentre si sono astenuti Progetto Giaveno e Partito Democratico. Adesso la giunta comunale rispetterà la volontà del Consiglio Comunale?