Crea sito

Gli appalti della TAV proseguono senza ritardi, si lavora sulla sezione transfrontaliera Oltre venticinque anni di confronti pubblici e di analisi costi-benefici

Francia, il cantiere del TAV

TORINO – Arriva una smentita da TELT, la società che occupa della costruzione della linea ferroviaria Torino-Lione, su voci che darebbero per bloccati gli appalti. “La società binazionale, come da programma concordato con l’Unione europea dai due Stati, sta lavorando alla pubblicazione di bandi per la realizzazione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione per un totale di 5,5 miliardi di euro entro il 2019. – spiegano da TELTIn questo momento si stanno completando le valutazioni tecnico-giuridiche in vista della pubblicazione degli appalti sulla Gazzetta Europea. Si precisa che il bando per lo scavo del tunnel di base sul versante francese, del valore di circa 2 miliardi di euro, è previsto da planning entro l’estate”.

Dei costi e dei benefici si conosce tutto e di più

Su questo tema l’onorevole Daniela Ruffino è chiara: “Dopo oltre venticinque anni di confronti pubblici, di analisi costi-benefici, di varianti di percorso, di cantieri aperti, bloccati e poi sbloccati, di valutazioni di impatto ambientale, mi chiedo: ma al governo sanno di che cosa parlano quando pronunciano l’acronimo TAV? Capisco le ragioni del presidente Chiamparino e comprendo la sua idea di convocare gli Stati generali delle Infrastrutture, però dico che è venuto il momento di smetterla di prenderci in giro e di smetterla a parlare di cifre, di costi e di benefici perché ormai lo sanno anche le pietre, e guardiamo la realtà per quello che è: la TAV è una questione solo ed esclusivamente politica e ideologica.

La Ruffino conclude: “Dei costi e dei benefici si conosce tutto e di più, sull’impatto ambientale esistono intere biblioteche, allora si dica chiaro e forte che la TAV non si deve fare perché diversamente entra in crisi la ragione sociale del Movimento 5 Stelle e, di conseguenza, potrebbe entrare in crisi il governo. Inutile che dalla maggioranza si continuino a spargere cortine fumogene: se passa la linea NoTav vuol dire che il governo va avanti, e l’Italia va indietro. Se passa il si alla TAV, si ferma il governo ma l’Italia riprende a correre“.