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Giaveno e la ZTL nel Centro Storico: “Perchè non fare un referendum?” I commercianti temono altri costi per le loro attività

Giaveno, l'incontro sulla ZTL

GIAVENO – Si è svolto ieri, martedì 24 luglio, l’incontro organizzato dall’Unarco, l’associazione commercianti e artigiani di Giaveno, per comprendere il funzionamento, i tempi e i costi della Zona a Traffico Limitato nel Centro Storico. L’idea dell’incontro è nata dal gruppo dell’Unarco dopo aver ricevuto diverse sollecitazioni da parte dei soci allarmati da possibili costi aggiuntivi per le loro attività.

Angelo Torelli, il presidente di Unarco, ha salutato e ringraziato i presenti spiegando che sarebbe stata l’occasione per l’amministrazione di spiegare ai residenti e ai commercianti il futuro funzionamento della ZTL ma, per scritto e via telefono, dal sindaco e dall’assessore competente è stata comunicata l’impossibilità a partecipare motivando così la loro assenza. “Giacone ha spiegato che– ha detto Torelli, dopo avere letto la mail ricevuta dal sindaco – nulla è ancora stato deciso e si sta lavorando al regolamento, per cui tutto sarà fermo per qualche tempo”.

E’ poi stata fatta una carrellata di ricordi, tra articoli di giornali, verbali dei Consigli Comunali e testimonianze, su quanto avvenuto in questi anni per portare l’amministrazione alla scelta di istituire la ZTL nel Centro Storico. Si è poi aperto uno spazio aperto per i presenti. “Se è vero che chi porta le nostre merci dovrà pagare un biglietto d’ingresso – ha detto un commerciante – sarà un’altra spesa aggiuntiva mentre dall’altra parte di Giaveno l’amministrazione ha permesso la costruzione di un grande Centro Commerciale”. “Sono residente- ha detto una signora – e il regolamento già c’è ma non viene controllato perchè mancano i vigili e adesso spendono centinaia di migliaia di euro per telecamere che nessuno controllerà mai”. Tra il pubblico molti consiglieri comunali di diversi gruppi politici. “Non siamo mai stati contro le telecamere- ha detto Stefano Tizzani – contro la ZTL si. Prima di spendere bisognava confrontarsi con le attività commerciali e i residenti; sarebbe stato utile un referendum. La sicurezza e il traffico sono temi delicati su cui non si può essere favorevoli o contrari a prescindere bisognava, e questo doveva farlo l’amministrazione attuale, prima comprendere come agire e poi investire e non il contrario”.

Quali saranno gli orari d’ingresso, chi potrà accedere, quali saranno i costi sono interrogativi, ad oggi, rimasti insoluti. L’Unarco ha intenzione di riproporre un incontro più avanti quando l’amministrazione saprà dare risposte più chiare.

Per la cronaca. Un nota dal Palazzo Comunale, su questo tema, è stata diffusa ieri ma per scelta o per errore non è arrivata al redazione del L’Agenda che è, ovviamente, interessata e pronta alla sua pubblicazione.