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Giaveno, la voce di una famiglia: “Noi in difficoltà e il comune spende 200 mila euro in decori” Una spesa definita "folle" in contrasto le esigenze dei cittadini

GIAVENO – Non vuole essere nominato va vuole comunque far sentire la sua voce: è un capo famiglia giavense che dopo aver letto sulla pagine del nostro giornale la spesa che il comune ha fatto le decorazioni di Natale ci ha contattato. Poco meno di 200 mila euro è la spesa nel carrello della spesa che la giunta guidata da Carlo Giacone ha  fatto nei giorni scorsi che ha travolto l’amministrazione in un misto d’indignazione e rabbia. Oltre il mondo politico, che non ha fatto mancare la sua contrarietà, in pochi giorni da tutta la città la scelta ha scatenato una ridda di dissenso.

Fatti due piani della scala eccomi nell’alloggio. L’arredamento è semplice e curato, le giacche appese all’ingresso sono tante, dopo lo stretto corridoio m’invitano a sedere per un caffè e ascoltare la loro storia. “Voglio portare la mia testimonianza non per pietismo o per cercare aiuto – dice il signor Paolo (nome di fantasia) – siamo una famiglia composta da me, mia moglie e tre figli studenti di cui due minori. L’azienda dove lavoravo ha avuto delle difficoltà e adesso sono a casa e da settimane abbiamo difficoltà serie per le esigenze minime”. Dice poi il signor Paolo, senza nascondere un’espressione dura: “E’ incredibile che in città si spendano 200 mila euro per comprare delle luminarie, ma chi ha deciso non sa quali sono i problemi dei cittadini, delle famiglie? Io cosa dirò ai miei figli quando mi chiederanno il materiale per la scuola: andate a vedere le luci nel centro storico?”. La moglie di Paolo mi guarda, vorrebbe, ma non parla. Credo sia rabbia di vedere ancora una volta, che anche a Giaveno, esistono cittadini di serie A e di serie B.