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Giaveno: la festa del Fungo, tra luci e ombre, da presenze record Molte le lamentele per la presenza di bancarelle con funghi importati

Giaveno, un banco con funghi esteri

GIAVENO – L’edizione numero 37 di Fungo in festa, la sagra dei boleti valsangonesi, si chiude con un bilancio fatto di luci, tante, e qualche ombra. Anche quest’anno non sono mancate le polemiche per la presenza, già evidenziata con grande importanza l’anno scorso, di bancarelle con funghi importati e di cui qualche volte i venditori hanno “dimenticato” di segnalare la provenienza. “Noi facciamo di tutto per proporre e valorizzare il nostro prodotto della Val Sangone e in fiera viene permesso di vendere prodotti che arrivano dall’estero a prezzi e qualità sicuramente più basse – si sfoga un cercatore di fughi – così la fiera non funziona e si rovina il gran lavoro fatto per organizzare tutto al meglio“.

In archivio va il ricco programma di proposte organizzate dalla Pro Loco, con tante cose fatte e vissute dalla ristorazione: non sono bastati i posti a sedere in due giorni di companatico. Il menù dei pranzi è stato preparato dallo chef del Ristorante La Betulla ha avuto l’approvazione di più di 2 mila commensali, mentre allo stand in piazza sono stati venduti 100 chili di funghi e 80 di patate tutte “Made in Val Sangone”. C’è poi stato il concerto in piazza con la premiazione dei Boulajour e lo show cooking con i grandi cuochi, tanta gente anche fra le bancarelle e alla Fiera del Libro.