Crea sito

(FOTO) In mostra a Condove le targhe assicurative di Pier Giorgio Ferraris Una collezione rara, e quasi unica in Italia, alla chiesa di San Rocco

Pier Giorgio Ferraris

CONDOVE – Al fuoco, al fuoco! Così si urlava nei nostri paesi, anni indietro, per allarmare tutto il vicinato e chiedere aiuto. Poi c’era l’intervento dei Pompieri, dove era presente una squadra e alla fine si contavano i danni. Chi era più avveduto aveva assicurato l’abitazione e, per dimostrarlo, aveva inchiodato sopra la porta la targa in latta della compagnia assicuratrice. Di queste targhe, e tutti ne hanno vista una sulla facciata di qualche vecchia casa, ce n’erano di tante fogge e tipi. Questi rettangoli in lamierino portavano il nome dell’assicurazione ed erano anche un talismano contro le improvvise disgrazie.

L’appassionato condovese Pier Giorgio Ferraris ne ha una serie, tra le prime quattro in tutta Italia, che vanno da quelle nazionali, alcune ante unità d’Italia, a quelle estere. Nelle primi ci sono poi quelle regionali e alcune locali come quella che arriva dalla vicina San Giorio. Da oggi queste rare targhe sono in esposizione presso la chiesa di San Rocco in Condove dove il gruppo Amici di San Rocco gestiranno le aperture alle visite. All’inaugurazione erano presenti Giovanni Rapelli, che ha portato il saluto dell’amministrazione, i rappresentanti dell’Associazione Amici dei Vigili del Fuoco con Carlo Perino e Valter Vesco tra gli organizzatori.

Ha spiegato Ferraris: “Tutto cominciò dopo il grande incendio di Londra, dall’Inghilterra partirono le assicurazioni sulle case,  che arrivarono in Italia. Per quando riguarda le targhe erano anche motivo di pubblicità, fino a quando, e siamo agli anni Cinquanta dello scorso secolo vennero tassate e dunque sparirono dalle facciate delle case. La mia è una passione che mi ha portato ad averne molte decine, alcune uniche, che amo collezionare perchè mi ricordano anche i tempi che furono e mi permettono di avere oggetti talvolta pregiati per composizione e colori”. Per chi volesse approfondire l’argomento la mostra rimarrà aperto solo fino al 4 dicembre.