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Da dove arrivano la frutta e la verdura in Valsusa? Patrizia Ferrarini spiega l’importanza del Centro Agro Alimentare di Torino Il nuovo nuovo Direttore Generale del CAAT è Gianluca Cornelio Meglio

Torino, il Caat

SUSA – Da dove arrivano la frutta e la verdura che troviamo sui banchi dei mercati e nei negozi? Questa domanda, che le massaie si fanno ogni volta che scelgono una qualità di frutta o comprano le verdura di stagione, ha un fondo d’interesse in tutti i consumatori valsusini. Pochi sanno che a Torino è attivo il Centro Agro Alimentare, in acronimo CAAT, dal 1928, eredità dei grandi mercati rionali cittadini. Dai tempi dal Re ad oggi molto è cambiato nelle abitudini e nei consumi alimentari con la costante crescita del settore e di conseguenza del “mercato dei mercati“.

Patrizia Ferrarini

Quella del CAAT è una struttura complessa che muove 550 mila tonnellate di merci  ogni anno con un fatturato prossimo ai 550 milioni di euro. nell’ambito del CAAT siede una segusina doc, già presidente dell’Ascom locale, Patrizia Ferrarini. “La qualità della vita in Val Susa dipende anche dalla qualità del lavoro fatto in CAAT. Per me è un’esperienza arricchente e formativa. Al Centro Agro Alimentare è stato un periodo non facile , ora è arrivato un nuovo Direttore Generale giovane e d’esperienza: Gianluca Cornelio Meglio. Il grande lavoro lavoro che ha permesso una crescita e di mantenere a livelli importanti la struttura è stata del presidente l’ingegner Marco Lazzarino“.

Rispetto alla nomina il Presidente Lazzarino ha espresso soddisfazione per la nomina del nuovo Direttore Generale, nelle cui capacità manageriali ripone fiducia e dal quale si attende una gestione efficiente ed innovativa di quello che è tra i primissimi mercati all’ingrosso d’Italia, per dimensioni e per volumi di vendite. L’ingegnere ha scritto in un comunicato: “Sono orgoglioso dei considerevoli risultati ottenuti da Caat nel corso di quest’anno, che sono in gran parte da ascriversi all’impegno profuso dal personale della società, dotata di un organico fortemente sottodimensionato rispetto alle esigenze e rispetto a Centri Agroalimentari di dimensioni comparabili al nostro; ringrazio anche grossisti, produttori e operatori della logistica interna che, sia direttamente, sia tramite le loro associazioni di categoria, si sono adoperati per collaborare fattivamente con l’ente gestore, ben comprendendo la complessità della situazione”.