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Emma Allais la centenaria di Avigliana “armata” di ramazza Una vita in paese con l'impegno della famiglia

Emma Allais

AVIGLIANA – In piazza Conte Rosso al balcone c’è una grande scritta “100”, tre pallonini colorati compongono il numero a tre cifre. Era il 28 luglio del 1918 quando nasceva la signora Emma. Cent’anni portati con splendore, cent’anni tutti da raccontare per una donna che è nata sotto il regno di Vittorio Emanuele III ed ha spento le candeline nell’Italia repubblicana con il presidente Mattarella. Tra uno e l’altro un pezzo importante della storia del nostro Paese e nella sua vita. La signora Emma racconta di un’infanzia difficile con i genitori morti giovani e una giovinezza vissuta in un orfanotrofio.

Una vita per la famiglia

Poi gli anni della giovinezza e il matrimonio con i figli da allevare durante e subito dopo la guerra. “Furono anni difficili con i vestiti che si rigiravano e passavano di figlio in figlio. Mancava sempre qualcosa ma la famiglia era unita e si pensava al necessario – ricorda la signora Emma – l’educazione era ferrea e decisa”. L’arma di persuasione era la ragazza, la signora dice che quando un figlio faceva i capricci le dava un colpo e poi anche agli altri “perché tutti dovevano avere lo stesso trattamento”. In città sono giorni di festa con amici, parenti e conoscenti passano in casa per un saluto.