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Domenica in Val Sangone che FAI? Visite a Sangano per la Giornata d’Autunno Domenica 14 ottobre aperti l'Acquedotto e la Torre del Castello

Il FAI Val Sangone

GIAVENO – Il Gruppo FAI Val Sangone, per le Giornate d’Autunno FAI 2018 punta tutto sul comune di Sangano, quale custode di un’eccellenza del territorio. Una grande opportunità che, grazie alla rete beni del FAI, permetterà di far conoscere in tutta Italia lo storico Acquedotto di Sangano, un fil rouge con il tema nazionale.

L’appuntamento, nato in collaborazione con l’amministrazione del Comune di Sangano e per gentile concessione della società SMAT (Società Metropolitana Acque Torino – proprietaria del sito), prevede l’apertura straordinaria dell’antico Acquedotto di Sangano situato al confine tra il comune di Sangano e quello di Villarbasse, in Regione Moreschi 3. Un itinerario suggestivo, ricco di meraviglie che si celano tra fatti storici di Casa Savoia e gioielli dell’ingegneria idrogeologica.

L’acquedotto

L’acquedotto, nasce per volere di Carlo Felice, nel 1832 (un anno dopo la scomparsa del Re) la sua vedova Maria Cristina incaricava l’ingegner Ignazio Michela di studiare i mezzi più idonei per convogliare a Torino. L’impianto di acqua sorgiva, progettato a partire dal 1842 per derivare acqua potabile dalle sorgenti di buona qualità della Val Sangone alla città di Torino, fu inaugurato il 6 marzo 1859. Le peculiarità della sua struttura architettonica e la grande opera ingegneristica che rappresenta fanno si che il sito venga definito una vera e propria “cattedrale dell’acqua”. Una giornata da trascorrere insieme al Gruppo FAI Valsangone con visite e approfondimenti storici gratuiti a cura del professor Mauro Minola e dalla professoressa Alessandra Barella. La visita interna dell’Acquedotto è a cura delle guide SMAT.

Esclusivamente per gli iscritti FAI

L’Antica Torre del Castello di Sangano sarà possibile visitare l’antica Torre del Castello di Sangano. Il castello nacque per volere dell’abbazia benedettina di San Solutore. Nel suo recinto vi era una chiesa dedicata a Santa Maria dell’Assunzione. Nel 1254 gli abati cedettero Sangano a Bonifacio, signore di Piossasco, per pagare alcuni debiti, ma ne rientrarono in possesso trent’anni dopo. In seguito alla distruzione dell’abbazia nel 1536, Sangano entrò a far parte dei beni degli Orsini, signori di Rivalta. La parte esterna del castello presenta ancora tratti spiccatamente medievali, uniti però da alcune caratteristiche tipicamente settecentesche. L’interno fu più volte ristrutturato e rimaneggiato, per cui ha perso tutti i suoi caratteri originari. Un poco distaccata dal castello si trova la Torre, in origine campanile romanico poi trasformato in un elemento di difesa come si intuisce dal fatto che le bifore non sono state chiuse e che la cuspide è stata sostituita dalla merlatura.  Orari: mattino 10 – 12,30 pomeriggio 14,30 – 18.