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Coazze l’opposizione all’attacco: “L’amministrazione non sa gestire le risorse dei cittadini” Crirtiche sulle spese al Cimitero e al Palafeste

Pier Luigi Dovis, Paolo Allais e Fabrizio Rosa Brusin

COAZZE – Tono pacato e deciso, risentimento in spese ritenute superflue e mal gestite sono gli ingredienti della conferenza stampa che l’opposizione del gruppo consigliare di Coazze ha organizzato per descrivere le “pecche” degli ultimi atti governativi in paese. Fabrizio Rosa Brusin, Paolo Allais e Pier Luigi Dovis presentano un cahiers de doléances che comprende molti temi.

L’operazione che ha portato il Comune alla proprietà della Tomba della famiglia Campioni è positiva. Cosa non ci vede assolutamente favorevoli la demolizione interna con l’asportazione di marmi pregiati per fare posto ad una anonima rifinitura in intonaco, per quale motivo? – dicono i consiglieri – se la si vuole trasformare in una chiesetta facciamo notare che quasi tutte le chiese hanno rivestimenti in marmo, addirittura la nostra chiesa non potendoli avere reali li ha disegnati. Le lastre di pregiato rosa portogallo ora sono lasciate all’abbandono, alcune già sparite ed altre utilizzate in modo improprio. Adesso una funzione all’anno disponiamo di due altari nel Campo Santo. Quali spese sono state sostenute?

Non vengono rispettate le leggi

I consiglieri poi puntano il dito sulla gestione della costruenda cucina al Palafeste. “E’ stato fatto un bando per allestire la cucina e renderla utilizzabile per le nostre scuole, talmente mal formulata che per fortuna è andato deserto. Abbiamo fatto sopraluogo per scoprire che, contrariamente a quanto previsto dal Piano Regolatore richiede 5 metri per la distanza dal confine, sono stati lasciati a malapena 2 metri e mezzo dalla proprietà confinante. Alla nostra richiesta di chiarimenti ci è stato risposto che il Comune volendo può trasgredire utilizzando una deroga”. Qui prende la parola Paolo Allais, che sfodera la sua esperienza amministrativa: “La deroga deve essere richiesta prima della realizzazione dell’opera e comunque deve essere approvata per pubblica utilità in Consiglio Comunale, cosa che non è assolutamente successa. Della serie facciamo come vogliamo fregandocene di tutto e di tutti dando un pessimo esempio ai cittadini chiamati alla più rigida osservanza delle leggi”. I tre consiglieri concludono affermando che manca il dialogo tra amministrazione e opposizione e il numero dei pochissimi Consigli Comunali, secondo loro, ne è la prova.