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Claviere, le Forze dell’Ordine sgomberano il rifugio dei Centri Sociali in parrocchia I locali sono gravemente danneggiati e gli arredi inutilizzabili

Claviere, le Forze dell'Ordine (foto Chez Jesus)

CLAVIERE – Non si è fatta attendere la risposta della autorità alla denuncia del parroco della piccolo paese di frontiera che da mesi viveva sotto assedio, in casa sua, dopo che i militanti dei Centri Sociali gli avevano occupato abusivamente parte della parrocchia. Questa mattina le Forze dell’Ordine hanno ripreso possesso dei locali del sotto chiesa occupati da marzo e utilizzati dagli anarchici come rifugio per i profughi di passaggio tra Claviere e Monginevro.

Negli scorsi giorni oltre il clima di intimidazione contro il prelato, più che ottantenne, nel paese erano stati danneggiati alcuni impianti di risalita, devastato il campo da golf e minacciato con scritte murali il prete di montagna e il Ministro degli Interni. La Polizia ha trovato i locali gravemente danneggiati, gli arredi inutilizzabili e le pareti dei locali sporcate con scritte.

Nei locali, ribattezzati dagli stessi occupanti “Chez Jesus”, erano presenti al momento dell’ingresso degli operatori della Polizia di Stato 18 persone: 15 anarchici (9 italiani e 6 francesi) e 3 cittadini stranieri (due marocchini ed un gambiano). Gli anarchici sono stati indagati in stato di libertà per invasione di edificio. I cittadini stranieri sono stati accompagnati presso gli uffici di Polizia; sono in corso gli accertamenti di rito riguardo alla loro posizione sul territorio nazionale. I locali, che saranno presidiati giorno e notte dalle Forze dell’Ordine, sono stati riconsegnati regolarmente alla proprietà.