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Cinquanta denunciate dopo gli assalti guidati dall’ex terrorista Giorgio Rossetto al cantiere TAV Gli antagonisti con i rappresentanti del Movimento NoTav

Giorgio Rossetto (foto Il Fatto Quotidiano)

CHIOMONTE – Sono 50, dopo i 70 della scorsa settimana, i denunciati alla Procura della Repubblica di Torino in Val di Susa dove una ottantina di appartenenti al Centro Sociale Askatasuna capeggiati dal noto militante Giorgio Rossetto, già terrorista, e accompagnati da alcuni esponenti locali NoTav,  hanno per l’ennesima volta tentato di abbattere, coperti con maschere antigas e usando alcune seghe elettriche portatili, le barriere poste a tutela del cantiere tuttora inattivo.

Il personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri impiegato nella difesa del cantiere, predisposta dal Questure di Torino, è riuscito a disperdere i malintenzionati e, nonostante le provocazioni, facendo ricorso al lancio controllato di lacrimogeni, ha allontanato i manifestanti non autorizzati facendoli desistere dall’intento di entrare nelle reti di protezione.