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“Ciao Genio Rovero”, gli Alpini della Valsusa piangono il loro storico fotografo Per anni fu il fotografo ufficiale delle penne nere valsusine

Rovero in basso con la barba

S.ANTONINO – Chi ha vissuto le adunate nazionale degli Alpini negli anni 80 e 90 ricorderà il buon Genio con la sua immancabile macchina foto e…la scaletta a tre pioli in alluminio. Eugenio Rovero, per tutti Genio, anche nei viaggi più lunghi partiva armato di cappello con la penna nera, macchine foto e la scala. Si racconta che una volta la caricò sull’aereo per Palermo, così, come se fosse un semplice bagaglio.

Fu al seguito degli Alpini fino a quella dannata caduta al Rocciamelone, che scalò 300 volte, che gli causò la paralisi della mano e non gli permise più di usare la macchina foto. Era un uomo volitivo, pieno di forza che dedicò il suo tempo nell’Associazione Nazionale Alpini come alfiere e fotografo sezionale. Due volte medaglia d’oro della Fidas per la numerose donazioni di sangue verrà accompagnato al campo santo dopo il funerale lunedì 1° ottobre alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di Sant’Antonino di Susa.