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Bussoleno: una proiezione solidale del film “Profumo di resina” e del docufilm “Moncenisio sottosopra” Venerdì 9 novembre alle ore 21 presso il salone parrocchiale “Don Bunino”

Bussoleno, teatro don Bunino

BUSSOLENO – Venerdì 9 novembre alle ore 21 presso il salone parrocchiale “Don Bunino” di piazza Cavour ci sarà la proiezione del film “Profumo di resina” del regista Luigi Cantore, tratto dal romanzo di Fabrizio Arietti, pellicola ambientata in Valsusa tra 800 e 900 che ha già raccolto il plauso di migliaia di appassionati.

Il ricavato con l’ingresso a offerta libera sarà devoluto ai progetti di don Luigi Chiampo, le attività della Cooperativa Amico e della Fondazione Talità Kum Budrola per l’accoglienza invernale dei migranti a Oulx e Vaie.

Dopo la proiezione di “Profumo di Resina”verrà proiettato il docufilm “Moncenisio sotto sopra”.

Il film documentario raccontato dal regista

Moncenisio, un luogo fra terra e cielo, magico insieme di incanto , cornice di maestose montagne che come Eterne Divinità dall’alto delle loro cime,  abbassano lo sguardo e si specchiano in un azzurro lago dagli infiniti toni di colore che muta d’aspetto con il clima e le stagioni.

Come un magnete cosmico,  questo lembo di terra ha visto perdurare vari popoli di passaggio : dai primi allevatori di Renne ad  Annibale e le sue coorti di elefanti.  Passarono anche i pellegrini del Medioevo in marcia verso Roma e Gerusalemme,  spingendosi fino a San Giacomo di Compostela insieme a  lenti convogli di Carovanieri con i loro muli diretti a per affari a Ginevra, Lione, o verso Genova e Venezia …. possiamo dire senza ombra di dubbio che tutta l’Europa e non solo… e’ passata di qui ,  questo si  evince soltanto da un attento studio dell’attraversamento del Moncenisio che offre uno spaccato prezioso di Storia.

A modellare e ridisegnare il territorio verso la fine dell’800  non furono i venti o le erosioni glaciali ma una nuova forma di Energia moderna che si presenta al mondo intero.      

Dopo la seconda guerra mondiale e  la cessione  dell’altopiano alla Francia come previsto dal trattato di pace del febbraio 1947, sorse nell’altopiano del Moncenisio uno dei maggiori sbarramenti Alpini, creando così un Lago artificiale a circa 2000 metri di altitudine, con una capacita’ di invaso di 320 Milioni di metri cubi.

Sul fondo del lago dormono silenti la strada Napoleonica e la vecchia carrozzabile. Gli fa eco lo scalpitio di zoccoli degli animali e il tintinnare delle artiglierie militari, dissolvendo nel fondo i canti e il brusio dei tanti viandanti ospitati nell’Ospizio.

Nel 2016 come avviene ogni 20 anni il lago, o raccoglitore di storia se così si può dire, è  stato svuotato completamente per la manutenzione straordinaria , ed io ho avuto la fortuna insieme ad altre persone, di camminare sul terreno del fondale,  calpestando quel Regno Ricco di Storia ho chiuso gli occhi e con balzo temporale ho percorso le varie epoche”