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Ad Avigliana si potrebbe parlare anche con la LIS: proposta del Movimento 5 Stelle In Consiglio Comunale discussione sull'introduzione del linguaggio dei segni

Avigliana, un traduttore della Lis

AVIGLIANA – La lingua dei segni, la LIS (Lingua Italiana dei Segni) potrebbe essere adottata nelle riunione comunali? Una mozione presentata dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, è tradotta in lingua dei segnin al pubblico non utente che ha partecipato numeroso, ha chiesto il riconoscimento della lingua dei segni italiana. “La LIS rappresenta un arricchimento del patrimonio linguistico e culturale di tutta la popolazione italiana e non soltanto della minoranza sorda e che riconoscere la LIS significa equipararla a qualsiasi lingua di minoranza linguistica, – ha dichiarato Tatjana Callegaririconoscendo un diritto naturale a queste persone, garantendone l’adeguata dignità“.

Ha spiegato l’esponente Cinquestelle: “Recentemente i comuni di Torino, Buttigliera Alta e Venaria, sono 25 in totale i comuni piemontesi, hanno compiuto questo passo importante, riconoscendo pari opportunita’ a tutti i cittadini, dimostrando principi fondamentali di Inclusione e Integrazione. Pertanto il riconoscimento di questa lingua ha ricadute positive su tutta la comunita poiche rappresenta un arricchimento del patrimonio linguistico e culturale di tutta la popolazione italiana e non soltanto della minoranza sorda. Ricordato inoltre che la LIS non 6 un’alternativa all’uso della lingua italiana orale e scritta, tanto e’ vero che viene utilizzata anche da sordi oralisti o impiantati“.

La mozione, inoltre, chiede al Comune di Avigliana di valutare, per chi ne facesse richiesta, di mettere a disposizione un interprete LIS da far intervenire in diretta durante le sedute del Consiglio comunale e durante la manifestazioni legate alle giornate istituzionali, come da calendario ufficiale; come il 2 giugno o il 4 novembre e di considerare la possibilità sottotitolare le registrazioni delle sedute consiliari in favore di chi, affetto da problemi di sordita, non conosce la lingua dei segni. L’intento, in generale, e consentire alle persone sorde di partecipare alla vita istituzionale della citta.

Angelo Roccotelli si è dichiarato favorevole così Simona Falchero e Toni Spanò che hanno chiesto che la LIS venga anche utilizzata nelle scuole. Mario Picciotto si è fatto spiegare dell’interprete il segno per votare “si” è così a fatto. La Callegari ha concluso gli interventi ricordando l’intendimento di avvicinare il più possibile i cittadini alle attività amministrative. Per l’amministrazione l’assessore Enrico Tavan ha dichiarato essere il gruppo di maggioranza favorevole.