Attenzione alla processionaria! Dal Parco Alpi Cozie un utile opuscolo informativo Processionaria: chi è, come si presenta, dove vive, cosa fare in caso di contatto, come proteggersi, cosa si sta facendo per contrastarla?

SALBERTRAND – Attenzione alla processionaria! Dall’Ente di gestione delle aree protette delle Parchi Alpi Cozie un opuscolo informativo e le istruzioni per l’uso. “Come ogni primavera, in questo periodo sono sempre maggiori le segnalazioni di processionaria nei boschi delle nostre vallate. La processionaria del pino, Thaumetopoea pityocampa (Denis & Schiffermüller) è un lepidottero defogliatore che, allo stadio larvale,  può causare ingenti danni alla vegetazione (principalmente Pinus sylvestris e Pinus nigra). Inoltre può risultare assai pericoloso per uomo e animali. Questo a causa dei peli urticanti che ne ricoprono il corpo e che, liberati nell’ambiente e/o in seguito a contatto, possono provocare irritazioni cutanee alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie“.

LE LARVE

Le larve trascorrono l’inverno in nidi sericei posizionati all’estremità dei rami delle piante ospiti. In questo periodo è buona norma non toccare i nidi o le larve né trattenersi sotto alle piante infestate e nelle loro vicinanze. Perché i microscopici peli urticanti possono facilmente disperdersi nell’ambiente con conseguenze poco piacevoli per chi ne viene a contatto. Le larve mature, tra fine febbraio e inizio aprile, a seconda delle condizioni climatiche, abbandonano la pianta ospite e, come in processione, in fila indiana si dirigono verso un luogo adatto in cui interrarsi per la metamorfosi.

LA TRASFORMAZIONE

Nell’arco di alcuni mesi si traformano in crisalide e in insetto adulto. Tra fine giugno e inizio settembre gli adulti sfarfallano dal terreno. Dopo essere state fecondate le femmine depongono le uova a spirale intorno agli aghi come a formare un manicotto. L’incubazione delle uova dura in media un mese. Sin dai primi stadi di vita le larve sono gregarie e si nutrono degli aghi. Costruiscono inizialmente nidi provvisori, da cui escono in cerca di cibo. Solo nei mesi più freddi esse smettono di alimentarsi proteggendosi dal freddo nei grandi nidi invernali.

L’OPUSCOLO INFORMATIVO

Nell’opuscolo informativo Processionaria del pino – istruzioni per l’uso, realizzato dai Parchi Alpi Cozie in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di Torino, è possibile trovare utili indicazioni sull’insetto. Chi è, come si presenta, dove vive, cosa fare in caso di contatto, come proteggersi, cosa si sta facendo per contrastarla?

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