Crea sito

A Torino una nuova manifestazione per il sì alla TAV con tantissimi valsusini Ferrentino: "Opera indispensabile per il futuro della Valle e del Piemonte"

TORINO – Cittadini e rappresentanti politici, tutti senza simboli di partito, per una manifestazione apartitica. In piazza Castello oggi ci sono i governatori del Piemonte e Liguria, Sergio Chiamparino e Giovanni Toti, il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, la Lega con il suo capogruppo Riccardo Molinari. C’è anche Forza Italia e un tanti sindaci.

LA LEGA IN PIAZZA CASTELLO

Il capogruppo Fabrizio Ricca (LEGA): “Siamo in piazza per riaffermare il nostro si alla TAV. I cittadini e le imprese la chiedono e adesso è ora di lasciare loro la parola anche oggi c’è tanta gente arrivata in piazza. Una dimostrazione che serve il referendum perché la gente lo chiede”. Marzia Casolati, senatrice (LEGA): “La manifestazione non è contro il governo, non abbiamo cambiato idea sulla TAV: deve farsi. Sono convinta, per il bene della Regione e della Valle di Susa che alla fine si troverà una sintesi come con il Terzo Valico“.

IL PARTITO DEMOCRATICO

Antonio Ferrentino (PD) consigliere regionale: “Siamo presenti per sollecitare il Governo a sciogliere ogni residuo dubbio sul proseguimento dei lavori della Torino-Lione. Il collegamento ferroviario, oggetto di un lungo confronto che ha accolto gran parte delle richieste territoriali, insieme ad altre infrastrutture è fondamentale per lo sviluppo del Piemonte e può rappresentare un importante deterrente al trasporto merci su gomma. Abbiamo il massimo rispetto per chi ha posizioni differenti, ma è importante la consapevolezza d’identificare l’attuale cantiere come opera indispensabile per il futuro della Valle e del Piemonte“.

FORZA ITALIA

Daniela Ruffino (FI): “Il centrodestra unito in piazza per dire si alla TAV è un bel segno. Bene ha fatto Salvini a proporre un referendum, cosa già fatta anche da noi quello che ci auguriamo è che tutto questo attivismo per dire sì all’opera arrivi alle orecchie del ministro Toninelli e lo faccia risvegliare dal suo torpore. In primo luogo vogliamo conoscere l’esito dell’analisi costi-benefici e subito dopo, nel caso in cui l’esito sia sfavorevole all’opera, vogliamo far votare i cittadini. E’ un loro diritto esprimersi su un’opera tanto importante per la crescita dei loro territori“.