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A Susa è polemica sugli Autovelox, l’amministrazione difende la scelta: “Impopolare ma utile per la sicurezza” Sabato in due ore da un apparecchio rilevate 75 infrazioni di velocità

Susa, l'autovelox (foto Plano)

SUSA – Volano le multe ed è subito polemica. Che gli omini arancioni voluti dall’amministrazione comunale di Susa siano funzionanti a tratti è cosa risaputa che il sistema nella sua generalità funzioni come deterrente è tutto da provare.  In un sabato di fine estate c’è stata la seconda messa in funzione di un multavelox cittadino. Per far si che tutto sia a norma oltre l’omino arancione bisogna sistemare due cartelli di avvertimento, avere sul posto un agente della Polizia Locale e  i tecnici dell’apparecchio che certifichino l’esatta funzionalità del rilevatore. In poche ore le infrazioni rilevate sono state 75 che metteranno in guardia gli automobilisti e i motociclisti da potere eccedere nella velocità a Susa.

Una scelta impopolare ma utile

I commenti sul web sono molti. “La follia è che i Comuni sono costretti a piazzare un sacco di questo cassoni (brutti e costosi) spesso vuoti piuttosto che radar fissi e inderogabili. Una vera vergogna all’italiana che causa vittime per le alte velocità raggiungibili nei centri abitati” scrive uno. Un utente critico: “Basta non andare più a Susa gli acquisti li si va a fare altrove non è indispensabile“, un segusino: “speriamo che i soldi servono almeno per aggiustare le strade di Susa“. E’ deciso il sindaco Sandro Plano che difende la scelta: “Continuo a pubblicare i post sugli autovelox per informare gli utenti che questi non sono cassoni vuoti e per ribadire che non voglio fare cassa, ma sicurezza. Ho letto commenti davvero inquietanti su come molte persone interpretano il codice della strada e mentre sto scrivendo sotto casa mia sta passando un’ambulanza diretta molto probabilmente in alta valle per un incidente stradale. Purtroppo come quasi tutte le domeniche. Sarò anche impopolare, ma sono convinto che questi apparecchi servono“.