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A Sant’Antonino c’è un micro mondo racchiuso nell’area umida dei Mareschi Conferenza in Comune di Andrea Vinassa e Umberto Maritano

Sant'Antonino, la serata sui Mareschi

S.ANTONINO – Una serata, partecipata, con un tema tanto d’attualità quanto controverso: la salvaguardia del territorio. S’è parlato dell’area umida dei Mareschi, una zona sotto osservazione da quando due giovani laureati, Andrea Vinassa e Umberto Maritano, l’hanno passata al microscopio grazie al Servizio Civile che hanno svolto in Comune. Ad introdurre i due studiosi è stata il sindaco Susanna Preacco che ha ricordato l’importanza dei periodi di Servizio Civile nelle comunità e in particolare questo progetto che ha visto i due valsusini attivi a Sant’Antonino. La Preacco ha poi ringraziato il “maestroElio Giuliano che ha seguito i lavori.

L’area umida dei Mareschi, e non tutti lo sanno, è nella zona degli impianti sportivi e la località Vignassa. Anticamente parte dell’area era bonificata e coltivata, ma oggi si trovano formazioni boschive ad ontano nero, comprese tra gli habitat di interesse comunitario. Nella zona umida vivono alcune specie di anfibi, tra cui il tritone comune. Nell’area montana sono inoltre presenti camosci e cervi e fra i serpenti: il saettone, la biscia d’acqua, il biacco e la vipera comune. Anche gli uccelli sono numerosi e la flora della zona è ricca e variegata, in particolare è possibile trovare specie caratteristiche di ambienti umidi in quanto nei periodi piovosi il territorio rimane allagato.