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A Giaveno si potrebbe parlare anche con la LIS: proposta di Stefano Tizzani Un riconoscimento civico per le uguaglianze

Daniela Ruffino e Stefano Tizzani

Giaveno – La lingua dei segni, la LIS (Lingua Italiana dei Segni) potrebbe essere adottata nelle riunione comunali? Una mozione presentata dal gruppo consiliare Per Giaveno richede il riconoscimento della lingua dei segni italiana. “La LIS rappresenta un arricchimento del patrimonio linguistico e culturale di tutta la popolazione italiana e non soltanto della minoranza sorda e che riconoscere la LIS significa equipararla a qualsiasi lingua di minoranza linguistica, – spiega Stefano Tizzani – riconoscendo un diritto naturale a queste persone, garantendone l’adeguata dignità”.

Ha spiegato l’avvocato: “Recentemente i comuni di Torino, Buttigliera Alta e Avigliana, sono 25 in totale i comuni piemontesi, hanno compiuto questo passo importante, riconoscendo pari opportunita’ a tutti i cittadini, dimostrando principi fondamentali di Inclusione e Integrazione. Pertanto il riconoscimento di questa lingua ha ricadute positive su tutta la comunita poiche rappresenta un arricchimento del patrimonio linguistico e culturale di tutta la popolazione italiana e non soltanto della minoranza sorda. Ricordato inoltre che la LIS non 6 un’alternativa all’uso della lingua italiana orale e scritta, tanto e’ vero che viene utilizzata anche da sordi oralisti o impiantati”.