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A Giaveno l’amministrazione compra 200 mila euro di decorazioni per il Natale: è polemica Tizzani: "Una spesa esagerata e immorale"

Giaveno, il Municipio

GIAVENO – Negli ambienti politici la voce si rincorreva da qualche giorno, molti davano improbabile che davvero l’amministrazione di Giaveno avesse staccato un’assegno da più di 160 mila euro più Iva ad arrivare a quasi 200, per comprare un  sistema di luci, immagini da proiettare e sistemi di decori luminosi. La conferma, in attesa di leggere l’atto ufficiale, è arrivata da un membro della giunta. La somma deriverebbe dall’avanzo di amministrazione, quindi un operazione economica e lecita, ma con un risvolto politico importante. Si parla di una cifra capogiro che in altri comuni neppure hanno a bilancio in tempi non proprio di “vacche grasse“.

Così mentre il piccolo commercio langue, tra tasse e balzelli, in previsione dell’apertura dei centri commerciali: il primo quello alla ex cartiera Reguzzoni, secondo molti, darà il colpo di grazia al commercio di prossimità; l’amministrazione impegna la cifra “mostre” di 200 mila euro per addobbi utilizzabili venti giorni l’anno in una piccola porzione di paese. I commenti dal mondo politico non si sono fatti attendere. Alessandro Cappuccio, Cambiamo Giaveno: “E’ mesi che chiediamo più aiuto alle famiglie e ripristino delle borse lavoro e Giacone ha sempre risposto che il Comune non ha soldi e poi adesso scopriamo che usano 200 mila euro per le luci di Natale. Siamo allibiti e ci attendiamo una completa sfiducia da parte cittadini quando saranno chiamati al voto”.

Stefano Tizzani, Per Giaveno: “Una cifra del genere è davvero un’esagerazione, il sindaco fa il grandioso ma con i soldi dei giavenesi. E’ paradossale che i commercianti con le loro associazioni UNARCO e ACS si debbano autotassare e si adoperino al fine di realizzare cene per trovare i soldi necessari a illuminare le vie giavenesi nelle feste natalizie, quando poi l’Amministrazione spende e spande per farsi bella. Potevano realizzare le proiezioni spendendo molto meno e dando un contributo maggiore alle associazioni dei commercianti che hanno realizzato l’illuminazione delle vie. Giaveno è sempre stata all’avanguardia per le luci, l’illuminazione, l’albero di Natale, ma con spese morigerate e attente, in una continua collaborazione tra pubblico e privato. Se la cifra che trapela è vera, è davvero irrispettoso nei confronti delle persone che in questo momento si trovano in difficoltà. Il sindaco si trincera sempre dietro la scusa “Non ci sono soldi”, ma per quello che gli interessa evidentemente ci sono. Chi lo spiega alle borse lavoro che non sono state rinnovate, alle tante persone che non sanno come arrivare a fine mese? Con una somma del genere si sarebbe potuto innalzare di molto l’esenzione dal pagamento delI’IRPEF, ridurre il canone di occupazione del suolo pubblico, dando fiato a bar e ristoranti. Una spesa davvero enorme che, per quanto siano belle le proiezioni, sarà sempre costata troppo. Lo trovo immorale. Mi torna tristemente in mente, con questo modo di fare politica, l’antico detto: “Panem et circenses.

Salvatore Martiniello, Progetto Giaveno, dice: “E’ una follia e un’offesa ai giavenesi, prima dicono che non ci sono i soldi per le Borse lavoro che hanno sempre garantito un piccolo reddito a chi ha bisogno poi spendono una cifra enorme per le luci di Natale. Mancano o sono ridotti i servizi assistenziali e l’aiuto alle famiglie con il redditto basso e gettano tutti questi soldi. E’ una cosa non solo amministrativa ma anche morale e di dignità. Chi ha subito un furto in casa perchè non sono stati spesi i soldi per la sicurezza, i commercianti che per lavorare devono pagare il plateatico e le famiglie che pagano le mense a scuola saranno felici di questa scelta di Giacone”.