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A Giaveno convocati due Consigli Comunali, uno dalle opposizioni l’altro da Giacone. La città è ancora amministrata? Si era deciso per il 29 luglio è stato convocata un'altra assemblea per il 3 agosto

Giaveno, Palazzo Asteggiano

GIAVENO – Due rinvii, un Consiglio Comunale, di ieri giovedì 26 luglio, che non si è svolto per la mancanza di tutto il gruppo di Carlo Giacone e adesso un’altra sorpresa in una gestione del Comune che davvero stupisce. A Giaveno siamo nella condizione in cui convocato un Consiglio Comunale se n’è convocato un secondo in data differente. Spieghiamo ai lettori questo corto circuito organizzativo.

La capi gruppo ha deciso per il 29 luglio il sindaco ne ha convocato uno per il 3 agosto

Ieri alla fine del mancato Consiglio si è svolta una riunione dei capi gruppo consiglieri presenti, quattro dei sette presenti in Consiglio: Stefano Tizzani lista Per Giaveno, Alessandro Cappuccio lista AmiamAmo Giaveno, Saverio Scalise lista Progetto Giaveno e Vilma Beccaria lista Partito Democratico.  In questa riunione si è decide la data del Consiglio Comunale e l’ordine del giorno. Si votato dai presenti che erano maggioranza dei gruppi, è stato deciso di convocare il Consiglio Comunale domenica 29 luglio. Oggi è arrivata la convocazione di un’altro Consiglio (con un successivo ordine del giorno) per venerdì 3 agosto.

L’amministrazione Giacone può contare su sette voti contro dieci

Dall’opposizione fanno i conti in tasca al gruppo di Giacone che rimasto con sei consiglieri: Carbone, Favaron, Vercelli, Scalia, Alfonso e Martinacci più il suo voto. All’opposizione ci sono dieci consiglieri: Tizzani, Ruffino, Mellano Garda, Cappuccio, Beccaria, Giovale Alet, Zurzolo, Martiniello, Maritano e Scalise. L’amministrazione per far passare i punti all’ordine del giorno ha bisogno dell’appoggio di un pezzo della minoranza. Qui iniziano le teorie e supposizioni politiche. Giovale Alet, Movimento 5 Stelle, ha dichiarato che non appoggerà l’amministrazione, Concetta Zurzolo (più volte cercata per un commento ma mai resasi disponibile) non ha sciolto la riserva. Vilma Beccaria, che nel caso non si è ancora esposta ufficialmente, in caso di crollo dell’amministrazione perderebbe la poltrona, con relativo super stipendio, di presidente del consiglio. Alessandro Cappuccio si è più volte dichiarato contro l’attuale amministrazione.

Su tutta questa vicenda in una nota il gruppo Per Giaveno chiarisce: “Nella conferenza dei capigruppo convocata ieri dalla Presidente del Consiglio Vilma Beccaria i capigruppo presenti hanno chiesto più volte alla stessa i motivi per cui era stato stralciato il documento di bilancio dall’ordine del giorno del consiglio che non ha visto Sindaco e maggioranza presenti. Alla richiesta di chiarimenti non è stata data risposta alcuna dalla Presidente che ha affermato che è stato il Sindaco Giacone ad aver richiesto di annullare l’importante punto sul bilancio. I capigruppo hanno dato disponibilità per convocare il Consiglio Comunale per domenica 30 luglio alle ore 9.00 con lo scopo di approvare gli equilibri di bilancio nei termini previsti e archiviare la brutta pagina di politica locale che mette a repentaglio il funzionamento del Comune.

Si è più volte richiesto alla Presidente Beccaria di contattare il Sindaco

Non è stata proposta la data di sabato 28 perché il Comune di Giaveno deve essere impegnato a piene forze nell’organizzazione e gestione della notte bianca. Evento atteso e che si deve svolgere al meglio per la nostra città.  Alcuni consiglieri presenti hanno annullato impegni di lavoro per partecipare al Consiglio di giovedì 26 luglio. La domenica pare quindi una giornata utile per recuperare il Consiglio andato deserto per la mancanza di tutta la maggioranza. Ribadiamo inoltre che giovedì 26 luglio, preso atto dell’assenza del Sindaco e di tutta la maggioranza, si è più volte richiesto alla Presidente Beccaria di contattare il Sindaco per evitare una nuova convocazione in cui la maggioranza possa, per motivazioni pretestuose e irresponsabili, disertare nuovamente la seduta.

Certi di aver agito al meglio, di aver subito un comportamento gravemente lesivo da parte del Sindaco, dei Consiglieri di maggioranza e degli Assessori, abbiamo saputo mettere un punto ed essere propositivi per proseguire questa difficile legislatura che ha visto la nostra minoranza essere spesso insultata e denigrata dal Sindaco”.