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A Giaglione, Mompantero, Ferrera, San Didero e Sauze di Cesana non c’è neppure un negozio L'Uncem lancia una campagna d'informazione

San Didero

TORINO – In Italia, 207 comuni non hanno un negozio. Di questi, 91 sono in Piemonte e 5 in Valle di Susa. Dati (forniti da Istat) in continuo aumento, in crescita di un punto percentuale l’anno. Ecco perché salvare i negozi sotto casa, nei piccoli Comuni e nei centri delle aree montane, è una necessità. Uncem lancia la campagna “Compra in valle, la Montagna vivrà“, un impegno per i singoli e le comunità, per i turisti, un monito, una sfida sociale, culturale, economica e istituzionale. Contro la desertificazione commerciale, contro la chiusura dei negozi sotto casa, a favore di una nuova funzione delle botteghe, del commercio di prossimità che sceglie, assieme alle imprese agricole e artigiane del territorio, e anche di promuovere anche on line i propri prodotti, “vendendo” territorio e generando incoming turistico.

Solo in Piemonte oltre 90 Comuni non hanno più un negozio

Determinante è difendere e valorizzare i negozi sotto casa, schiacciati dai supermercati e dai centri commerciali aperti dagli anni ottanta a oggi. Non è sempre vero che i prodotti hanno dei sovracosti“, spiega Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, che prosegue: “Nei Comuni montani, il negozio è un ancoraggio della comunità. Luogo di aggregazione prima ancora che di acquisto. Punto multifunzionale dove comprare alimentari, frutta, verdura, prosciutto e formaggi, biscotti e succhi di frutta, poi sigarette e giornali. Punto dove matura la comunità“. Eppure, solo in Piemonte oltre 90 Comuni non hanno più un negozio.

Una fiscalità di vantaggio e minor carico burocratico

La metà dell’intera Italia. Sempre in Piemonte, trecento su 1.205 hanno solo un esercizio commerciale. Sono cioè a rischio desertificazione. “Servono scelte politiche chiare, ma anche una diversa consapevolezza della comunità che vive su un territorio. Regioni e Parlamento devono varare leggi che individuino sgravi fiscali, una fiscalità di vantaggio e minor carico burocratico per chi possiede un negozio in un Comune montano, per chi avvia un’attività nelle Terre Alte, per chi vuole potenziare una piccola impresa, per chi apre una partita iva“, evidenzia il Presidente Uncem. Devono poi essere incentivati i centri multifunzionali, negozi che vendono prodotti e allo stesso tempo svolgono dei servizi. Ce ne sono già alcuni. Alimentari che hanno anche il dispensario farmaceutico, edicole che sono anche cartolerie e posta, con sportello automatico per il prelievo di denaro vicino.